Flora, fauna e particolari emergenze ambientali
Nell’area della valle del T.te san Leo sono presenti caratteristiche ambientali peculiari tali da fornire le condizioni per la vita di specie animali e vegetali enedemiche o rare a vario rischio di perdita secondo la classificazione IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) al 2020.
Nella zona delle rupi possiamo inserire tra le specie vegetali:
Campanula del Cavolini (endemica, lista rossa minor rischio LC), Vescicaria minore (endemica, lista rossa minacciata), Giacinto Romano (endemica, lista rossa quasi minacciata).
Nella zona basale delle rupi si possono creare ambienti aridi in cui si impiantano alcune specie rare e/o endemiche come Asfodelo giallo, Ferula, Valeriana Rossa.
Linajola Rossa (endemica, lista rossa minacciata), Viperina Comune (endemica, lista rossa quasi minacciata), l’Ofride Calabrone (endemica, lista rossa minor rischio LC), Viperina Maggiore (endemica, lista rossa minor rischio LC);
Tra le altre specie erbacee abbiamo Orchidea Maggiore, Orchidea Italica (LC) Narciso Giallo, Anemome Hortensis, Fior di Legna, Pungitopo, Bugola o Erba di San Lorenzo. Tra le specie officinali e alimentari abbiamo Salvia Minore, Allium Roseum (LC). Altre specie di ambiente acquatico o che vivono in ambiente umido non sono state riportate.
Le altre specie arboree presenti sono la Roverella, il Cerro, l’Olmo, il Frassino (Orniello), il Faggio, Albero di Giuda, Pioppo, Salice (Salix lasiolepis, Salix triandra, Salix fragilis ecc..), Agrifoglio, Corbezzolo, Sofora e Acacia (Fabacee non indigene).
Tra le specie arbustive troviamo Ginepro, Ginestra, Prugnolo, Viburno tino, Marruca o Spino gatto.
La fauna è molto variegata e presenta specie a rischio di estinzione come indicato nelle liste rosse IUCN (2022). Nel seguito si riporta l’elenco delle specie presenti:
Nibbio reale (vulnerabile), Falco Pellegrino (minor rischio), Averla piccola (protetta dalla Legge n.157/1992), Averla Capirossa (minacciata), Succiacapre (minor rischio), Picchio Muraiolo (minor rischio), Oca (quasi minacciata), Fagiano (quasi minacciata), Ferro di Cavallo, Rana Italica, Rospo comune, Cervone, Airone Cinerino (minor rischio), Lupo appenninico (quasi minacciata), Cinghiale, Capriolo italico (vulnerabile), Cervo (quasi minacciata), Volpe (quasi minacciata), Tasso (quasi minacciata), Istrice (quasi minacciata), Faina (quasi minacciata), Scoiattolo (quasi minacciata), Puzzola (quasi minacciata) ecc..ecc..
Nell'area del SIC Bosco Paganello IT7140115 ricco di grande biodiversità si possono osservare diverse specie animali tra cui la Salamandrina terdigitata. La salamandrina dagli occhiali meridionale (Salamandrina terdigitata Bonnaterre, 1789). Specie endemica del Sud Italia è molto presente nei boschi dell'area Appenninica Abruzzese, riconoscibile dalla caratteristica livrea, dagli "occhiali" e dalle quattro "dita" per arto.



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